Sabato 04 Luglio 2026 15:15:50 GMT+02:00

Netcrook

HomeManifesto
News
Techcrook
Geocrook
WikicrookTeamAppContatti
ItalianoEnglishArabic

Security Awareness & Social Engineering

Basta scuse: come la formazione online sulla cybersecurity sta colmando il divario del firewall umano

Pubblicato: 12 Febbraio 2026 01:27Categoria: Security Awareness & Social EngineeringArea: EuropeAutore: LOGICFALCON

Sottotitolo: Con un’ondata di risorse online accessibili, l’anello più debole della cybersecurity-l’errore umano-non ha più dove nascondersi.

È uno scenario che si ripete nelle redazioni e nelle sale dei consigli di amministrazione di tutto il mondo: un’altra azienda messa in ginocchio da una truffa di phishing, da un attacco ransomware o da una semplice disattenzione nell’igiene delle password. L’autopsia è sempre la stessa-qualcuno, da qualche parte, non sapeva cosa cercare. Ma nel 2024, l’ignoranza può ancora essere un alibi?

Formazione online: la fine dell’ignoranza?

Un tempo, il divario digitale si misurava nell’accesso alla tecnologia. Oggi, riguarda la consapevolezza. La cybersecurity non è più un dominio esclusivo dei professionisti IT o dei colossi aziendali. In Italia e non solo, un’ondata di piattaforme di formazione online sta democratizzando la conoscenza cyber, rendendola accessibile quanto controllare la posta elettronica. Le scuse-“Non sono tecnico”, “È troppo costoso”, “Non ho tempo”-stanno evaporando.

Piattaforme come Cyber Guru vantano oltre un milione di utenti in 90 Paesi, offrendo contenuti modulari e aggiornati progettati per trasformare la consapevolezza cyber in competenza operativa. Cyber Secure City, un’iniziativa pubblico-privata a Milano, propone corsi completamente gratuiti, rivolti a cittadini, imprese e istituzioni pubbliche con lezioni su phishing, gestione delle password e pericoli del social engineering.

Altri nuovi arrivati come CyberAware e Sferys offrono moduli interattivi e monitoraggio dei progressi in tempo reale, con opzioni che vanno dalle prove gratuite all’accesso a vita a prezzi accessibili. Nel frattempo, Cyberment Academy e la E-Academy sostenuta dal governo garantiscono che anche le piccole imprese e le microimprese possano partecipare senza svenarsi.

Perché conta: il costo reale dell’ignoranza

Le statistiche dei rapporti annuali delle forze dell’ordine e i titoli settimanali confermano ciò che gli esperti avvertono da tempo: il cybercrime non riguarda solo attacchi ad alta tecnologia-si tratta di sfruttare le debolezze umane. Che avvenga tramite truffe sui social media o frodi via messaggistica istantanea, gli aggressori contano sull’occhio non allenato e sul clic senza domande. In un noto caso italiano, un singolo episodio di malware ha costretto una grande azienda manifatturiera a mettere in cassa integrazione il personale, dimostrando il danno economico molto concreto che può derivare da una scarsa igiene informatica.

Con la trasformazione digitale che investe ogni settore, la consapevolezza in materia di cybersecurity non è più facoltativa. Gli esperti sostengono che dovrebbe essere un criterio di assunzione fondamentale quanto qualsiasi competenza tecnica. Gli strumenti per costruire questa consapevolezza sono ormai a portata di mano di tutti-datori di lavoro e singoli individui hanno il dovere di prenderli sul serio.

Conclusione: cade l’ultimo alibi

Il messaggio è chiaro: nell’era della formazione online onnipresente, l’ignoranza non è più difendibile. La cultura della cybersecurity è disponibile per tutti, e investirci è al tempo stesso conveniente ed essenziale. Per le aziende grandi e piccole, e per ogni cittadino digitale, il momento di costruire resilienza cyber è adesso. L’ultimo alibi è finalmente caduto.

WIKICROOK

  • Phishing: Il phishing è un crimine informatico in cui gli aggressori inviano messaggi falsi per indurre gli utenti a rivelare dati sensibili o a cliccare su link malevoli.
  • Social Engineering: Il social engineering è l’uso dell’inganno da parte degli hacker per spingere le persone a rivelare informazioni riservate o a fornire accesso non autorizzato ai sistemi.
  • Cyber Hygiene: Per igiene informatica si intende seguire pratiche di sicurezza di base, come password robuste e aggiornamenti regolari, per mantenere dispositivi e dati al sicuro dalle minacce cyber.
  • Ransomware: Il ransomware è un software malevolo che cifra o blocca i dati, chiedendo un pagamento alle vittime per ripristinare l’accesso ai propri file o sistemi.
  • Posture: La postura di cybersecurity è il livello complessivo di preparazione e capacità di un’entità nel difendersi dalle minacce informatiche, includendo policy, controlli e consapevolezza degli utenti.