Scudi invisibili: come Radiflow e DEFENDERBOX stanno reinventando la sicurezza OT dietro le quinte
Sottotitolo: Una nuova partnership promette di proteggere le reti industriali dalle minacce informatiche-senza fermare le macchine.
In un reparto produttivo, ogni secondo conta. Una singola interruzione-che sia dovuta a un guasto o a un attacco informatico-può costare milioni e mettere a rischio infrastrutture critiche. Ma man mano che i sistemi industriali diventano più connessi, le loro vulnerabilità invisibili si moltiplicano. Ora, due aziende di cybersecurity scommettono che la migliore difesa è quella che gli operatori non notano mai.
Dati rapidi
- Radiflow e DEFENDERBOX hanno stretto una partnership per offrire rilevamento passivo delle minacce OT in ambienti industriali.
- La loro soluzione combinata promette monitoraggio non intrusivo e in tempo reale senza interrompere la produzione.
- Le funzionalità includono visibilità dettagliata degli asset, rilevamento precoce delle anomalie e avvisi di rischio automatizzati.
- Questa collaborazione si rivolge ai settori delle infrastrutture critiche che affrontano minacce informatiche in aumento.
- Entrambe le aziende affermano che il loro approccio rafforza la resilienza cyber e la consapevolezza operativa.
I silenziosi guardiani cyber dell’industria
Le organizzazioni industriali-si pensi a centrali elettriche, fabbriche e gestori idrici-affrontano un dilemma di cybersecurity unico: come proteggere sistemi vitali senza rischiare costosi fermi impianto. I tradizionali strumenti di sicurezza IT spesso non sono all’altezza in questi contesti, dove persino la scansione del traffico può interrompere processi sensibili.
La nuova alleanza tra Radiflow e DEFENDERBOX mira a risolvere questo rompicapo. Integrando il rilevamento avanzato delle minacce di Radiflow con la piattaforma di monitoraggio OT di DEFENDERBOX, la partnership sostiene di offrire una sicurezza “passiva”. In sostanza, il loro sistema osserva e analizza il traffico di rete senza toccare né interferire con le operazioni in corso-un requisito fondamentale dove sicurezza e continuità operativa non sono negoziabili.
“Le organizzazioni industriali hanno bisogno di soluzioni di sicurezza che proteggano le infrastrutture critiche senza interferire con la produzione”, afferma Ilan Barda, CEO di Radiflow. L’approccio si basa su una profonda visibilità degli asset: mappare ogni dispositivo, percorso di comunicazione e processo sulla rete. Algoritmi automatizzati segnalano anomalie-traffico insolito, dispositivi sconosciuti o comandi sospetti-dando ai team di sicurezza un vantaggio prima che gli incidenti degenerino.
Markus Schulte, CEO di DEFENDERBOX, sottolinea l’importanza di supportare i team operativi: “La nostra piattaforma combinata fornisce visibilità in tempo reale su tutti gli asset e le comunicazioni OT, rileva le minacce in anticipo e supporta i team operativi nel prendere decisioni sicure e informate.”
La partnership arriva al momento giusto. Gli attacchi informatici che prendono di mira gli ambienti OT stanno crescendo sia per frequenza sia per sofisticazione, con minacce che vanno dal ransomware al sabotaggio da parte di Stati-nazione. Eppure molti siti industriali si affidano ancora a difese obsolete o frammentarie. Offrendo una soluzione unificata e non invasiva, Radiflow e DEFENDERBOX sperano di fissare un nuovo standard-uno in cui la sicurezza non si ottiene a scapito della produttività.
Guardando avanti: la sicurezza può restare invisibile?
La promessa di una “sicurezza che non si vede” è allettante-ma reggerà mentre le minacce evolvono? Per ora, la partnership Radiflow–DEFENDERBOX offre un modello convincente: proteggere prima, non interrompere mai. Man mano che le reti industriali diventano più complesse, i silenziosi guardiani del mondo OT potrebbero diventare i loro difensori più vitali.
WIKICROOK
- OT (Operational Technology): l’OT è l’insieme di hardware e software utilizzati per monitorare e controllare apparecchiature, impianti e processi industriali, distinto dai sistemi IT che gestiscono i dati.
- Monitoraggio passivo: il monitoraggio passivo osserva il traffico di rete e l’attività dei sistemi senza interferenze, consentendo un rilevamento discreto di minacce e problemi in ambienti di cybersecurity.
- Visibilità degli asset: la visibilità degli asset è la capacità di individuare e monitorare tutti i dispositivi, sistemi e applicazioni connessi a una rete per migliorare la cybersecurity.
- Rilevamento delle anomalie: il rilevamento delle anomalie individua azioni o schemi che differiscono dal comportamento normale, aiutando a identificare precocemente minacce informatiche, errori o malfunzionamenti di sistema.
- Infrastrutture critiche: le infrastrutture critiche includono sistemi chiave-come energia, acqua e sanità-il cui guasto interromperebbe gravemente la società o l’economia.




