L'igiene degli artefatti è la pratica di esaminare, isolare e ritirare vecchi file, esportazioni, registri, programmi di installazione e archivi che potrebbero ancora comportare rischi per la sicurezza. Nella sicurezza informatica, un artefatto può sopravvivere al sistema che lo ha creato: un documento può conservare contenuto attivo, un pacchetto può contenere codice obsoleto oppure un file nella cache può ancora essere aperto da utenti o strumenti che vi ripongono troppa fiducia.
Questo è importante perché gli aggressori spesso prendono di mira ciò che resta. Un'applicazione corretta può comunque lasciare dietro di sé artefatti rischiosi come esportazioni HTML legacy, script, macro o payload scaricati, che in seguito vengono riaperti in un visualizzatore simile a un browser o in una cartella condivisa. Una buona igiene degli artefatti riduce questa esposizione catalogando i vecchi file, memorizzando il materiale non affidabile in posizioni isolate, riesportando i contenuti dopo le correzioni ed eliminando le copie obsolete quando non servono più. È un'abitudine difensiva che considera i dati parte della superficie di attacco, non solo il software stesso.


