Un organo ad aria è un progetto tradizionale di organo che utilizza aria pressurizzata per eccitare canne o ance e creare suono. L'aria viene mossa da mantici, pompe o soffianti, quindi convogliata attraverso valvole controllate dall'esecutore o da un meccanismo automatizzato. La stessa idea di base si ritrova negli organi da chiesa, negli organi teatrali e in altri strumenti basati su canne: il flusso d'aria, la pressione e la temporizzazione delle valvole determinano altezza, volume e timbro.
Nella sicurezza informatica, il termine è rilevante quando un organo ad aria è collegato a controlli elettronici, come interfacce MIDI, schede relè, sensori o sistemi di monitoraggio remoto. Questi componenti possono introdurre una superficie di attacco anche se lo strumento in sé è meccanico. I difensori devono comprendere come interagiscono il sistema pneumatico e il sistema di controllo, perché comandi non autorizzati, configurazioni errate o manomissioni dei controlli di soffiante e valvole possono modificare l'output o danneggiare l'attrezzatura. Il termine è utile anche come promemoria del fatto che i sistemi fisici più datati spesso diventano parte di ambienti moderni in rete.


