Il fulmine innescato è un fulmine avviato deliberatamente in condizioni controllate, di solito per consentire ai ricercatori di studiare un fulmine senza attendere un evento temporalesco casuale. L'obiettivo non è “controllare” la natura, ma creare un momento prevedibile in cui gli strumenti possano acquisire dati elettrici, atmosferici e temporali.
In ambito di sicurezza informatica, l'idea è rilevante come analogia per i test controllati. I team di sicurezza spesso devono attivare intenzionalmente comportamenti rari o difficili da riprodurre, così da poterli osservare in sicurezza, ad esempio in ambienti di laboratorio, simulazioni, esercitazioni di logging ed esercitazioni di risposta agli incidenti. Questo migliora la visibilità sulle condizioni che sono difficili da studiare in produzione. Anche gli attaccanti si basano sullo stesso principio, ma in una forma diversa: possono attivare percorsi di codice specifici, alert o risposte per studiare le difese. La lezione difensiva è semplice: se un evento è raro e importante, progettare un modo sicuro per renderlo osservabile.


