Il calcolo quantistico a ioni intrappolati è un approccio hardware che memorizza le informazioni quantistiche in ioni, cioè atomi elettricamente carichi mantenuti in posizione da campi elettromagnetici. Ogni ione funge da qubit. Impulsi laser o a microonde controllati con precisione manipolano gli ioni e creano interazioni usate per eseguire operazioni quantistiche.
Questo modello può consentire un controllo preciso dei qubit, ma la realizzazione di sistemi utili richiede operazioni affidabili su molti qubit, oltre a hardware e software di controllo. Nella sicurezza informatica, il termine è rilevante sia come modello di calcolo emergente sia quando questi processori sono offerti tramite servizi cloud: i controlli degli accessi, l'isolamento dei processi, la gestione dei dati e i registri del servizio restano importanti. L'hardware a ioni intrappolati non implica di per sé che la crittografia attuale possa essere violata; le valutazioni di sicurezza dovrebbero distinguere le capacità dimostrate dai progetti futuri.


