La previsione dei fulmini è il problema di prevedere quando e dove si verificherà un evento di fulminazione. Dipende da segnali come la struttura della tempesta, l'accumulo del campo elettrico e la geografia locale, ma il risultato è sempre incerto perché l'atmosfera cambia rapidamente. In pratica, l'obiettivo non è una certezza perfetta; è restringere abbastanza la finestra di rischio da poter pianificare sensori, squadre o misure di sicurezza.
In ambito di cybersecurity, la stessa idea emerge ogni volta che i difensori cercano di prevedere il punto d'attacco di un aggressore: quale host, account o percorso di rete ha la maggiore probabilità di essere colpito per primo. La threat intelligence, il rilevamento delle anomalie e l'analisi del percorso d'attacco mirano tutti a migliorare questa previsione. Una previsione migliore aiuta i team a concentrare logging, hardening e monitoraggio prima che un'intrusione abbia luogo, mentre una previsione debole lascia lacune che gli aggressori possono sfruttare.


