Le omiche spaziali sono un insieme di metodi di laboratorio e di imaging che misurano molecole come RNA, proteine o metaboliti nei tessuti preservandone la posizione nel campione. Invece di produrre solo una lettura aggregata, mostrano dove compaiono i segnali rispetto alle cellule, alle strutture e alle regioni di malattia. In patologia, questo contesto spaziale aiuta ricercatori e clinici a capire come un tumore o un altro tessuto sia organizzato a livello molecolare.
Dal punto di vista della sicurezza informatica, le piattaforme di omiche spaziali gestiscono dati sensibili e di alto valore e dipendono da pipeline digitali per acquisizione, analisi e archiviazione. Questo le rende bersagli interessanti per furto di dati, manomissione e ransomware, soprattutto negli ospedali di ricerca e nei laboratori biotech. Le difese includono un controllo rigoroso degli accessi, la crittografia, i registri di audit, la provenienza dei campioni e controlli di validazione che rilevano risultati corrotti o alterati. Il problema di sicurezza principale è l'integrità: se i dati spaziali o i loro metadati vengono modificati, l'analisi a valle può essere fuorviata anche quando il tessuto stesso non è cambiato.


