Il rischio della supply chain del software è la possibilità che un componente, un aggiornamento, un plugin o un'integrazione di terze parti sia stato alterato, infettato con una backdoor o comunque compromesso prima di చేరare al tuo sistema. Il pericolo non riguarda solo il codice che scrivi tu stesso; proviene anche dalle librerie, dai pacchetti, dalle API e dai servizi da cui il tuo software dipende.
Nella sicurezza informatica, questo è importante perché gli attaccanti spesso prendono di mira la catena di fiducia invece dell'applicazione finale. Una dipendenza avvelenata, un aggiornamento malevolo o un server MCP compromesso possono dare a un attaccante accesso a dati, comandi o credenziali senza dover colpire direttamente il prodotto principale. Le difese si concentrano sull'inventario delle dipendenze, sulla verifica delle firme, sulla limitazione delle autorizzazioni, sulla revisione degli aggiornamenti e sul trattamento degli input esterni come non attendibili finché non vengono validati. Negli ambienti con agenti AI, il rischio cresce perché i plugin e le skill possono influenzare sia ciò che il modello conosce sia le azioni che può compiere, rendendo il controllo della supply chain una parte fondamentale della protezione dell'agente.


