Skill decay è la perdita graduale di una capacità quando non viene usata abbastanza spesso. Nella sicurezza informatica, questo può influire sugli analisti che fanno forte affidamento sull'automazione, sui playbook o sulle raccomandazioni generate dall'IA e smettono di esercitarsi nelle attività fondamentali come l'ispezione dei log, il threat hunting, la regolazione delle regole e il triage degli incidenti. Con il tempo, le persone possono diventare più lente nell'individuare anomalie, nel spiegare le decisioni o nel riconoscere quando uno strumento si sbaglia.
È importante perché gli aggressori sfruttano sia la debolezza del giudizio umano sia le lacune tecniche. Se il personale approva solo l'output delle macchine, il bias di automazione e il cognitive offloading possono nascondere sottili indicatori di compromissione. I difensori riducono lo skill decay ruotando le attività manuali, svolgendo esercitazioni senza strumenti, richiedendo la tracciabilità delle fonti e una seconda revisione, e verificando se gli analisti sono ancora in grado di operare senza assistenza. L'obiettivo non è evitare l'automazione, ma mantenere aggiornata e verificabile l'esperienza umana.


