Lo shadow data è costituito da dati che esistono al di fuori della normale visibilità, inventario o governance. Può trattarsi di una copia dimenticata in un bucket cloud, di un duplicato in un sistema di test, di un foglio di calcolo esportato o di un dataset spostato tra strumenti senza essere formalmente tracciato. I dati in sé possono essere legittimi, ma la loro posizione e il loro accesso non sono più controllati in modo adeguato.
Questo è importante perché i team di sicurezza non possono proteggere ciò che non possono vedere. Lo shadow data spesso aggira le regole di conservazione, le revisioni degli accessi e gli standard di crittografia, rendendo più facile per gli aggressori o per insider disattenti trovare informazioni sensibili che avrebbero dovuto essere eliminate o limitate. In ambienti reali, i difensori individuano lo shadow data tramite strumenti di data discovery, classificazione e DSPM, quindi riducono il rischio eliminando i duplicati, restringendo i permessi e applicando criteri di ciclo di vita. L'obiettivo non è solo proteggere i sistemi, ma anche mantenere i dati sensibili abbastanza visibili da poterli governare correttamente.


