La retro-riflessione è un pattern di luce in cui un oggetto rimanda la luce incidente verso la sua sorgente. In pratica, lenti di fotocamere, retroriflettori angolari e alcune superfici progettate possono creare questo segnale di ritorno, soprattutto se osservati dal giusto angolo e sotto illuminazione controllata.
Nella sicurezza informatica, la retro-riflessione è importante per il controspionaggio fisico. Gli scanner per telecamere nascoste la usano per individuare lenti all'interno di oggetti comuni, perché una lente può riflettere in modo diverso da plastica, vetro o finiture metalliche quando la luce viene fatta passare su una stanza. Questo rende la retro-riflessione un indizio utile nelle ispezioni di ambienti, ma non una prova da sola: specchi, confezioni lucide e altri oggetti brillanti possono generare falsi positivi. I difensori la sfruttano in strumenti di ispezione portatili, app di scansione su smartphone e filtri ottici che aiutano a separare i riflessi simili a quelli di una lente dal disordine di fondo. Gli attaccanti possono cercare di ridurre il segnale nascondendo la lente dietro coperture scure o scegliendo angoli che evitino un forte ritorno.


