Il retro-computing è lo studio, il ripristino e la ricreazione di sistemi informatici, software e flussi di lavoro più datati. Spesso comporta l'uso di hardware d'epoca, l'emulazione di piattaforme legacy o la ricostruzione di programmi a partire da listati stampati, dischi, nastri o archivi di sorgenti. In pratica, il retro-computing riguarda la conservazione del modo in cui i sistemi si comportavano originariamente, non solo del loro aspetto.
Nella sicurezza informatica, il retro-computing è importante perché il codice vecchio e gli ambienti datati insegnano ancora lezioni fondamentali su integrità, compatibilità e superficie di attacco. Un piccolo errore di trascrizione in un programma archiviato può modificare il comportamento, così come una lieve discrepanza in un software legacy può causare guasti o lacune di sicurezza. I team di sicurezza usano inoltre metodi di retro-computing per analizzare formati obsoleti, recuperare prove da supporti datati e testare in sicurezza applicazioni legacy prima che vengano dismesse. Entra in gioco nelle difese ogni volta che le organizzazioni conservano copie esatte, verificano i checksum e ricreano sistemi più vecchi in laboratori controllati.


