La computazione a serbatoio è un approccio di apprendimento automatico in cui gli input alimentano un sistema dinamico, chiamato serbatoio, i cui stati interni mutevoli aiutano a rappresentare schemi nei dati. Il serbatoio può essere implementato via software o in hardware fisico. In genere, il sistema stesso non viene addestrato nel modo consueto; viene invece addestrato uno strato di lettura per associare i suoi stati alle uscite desiderate.
Questo approccio può sfruttare dinamiche complesse per attività come l'elaborazione di segnali dipendenti dal tempo. Nella sicurezza informatica, potrebbe essere applicato all'analisi di flussi di dati mutevoli, come l'attività di rete, anche se il suo impiego dipende dal sistema e dall'attività. Quando si parla di circuiti, la computazione a serbatoio non va confusa con un normale circuito resistore-condensatore: un circuito può presentare stati elettrici in evoluzione senza necessariamente svolgere un calcolo utile. Le affermazioni su un particolare circuito richiedono prove che le sue dinamiche consentano di svolgere l'attività dichiarata.


