Il software per desktop remoto fornisce accesso interattivo a un computer attraverso una rete, consentendo a un utente di visualizzare lo schermo, muovere il mouse ed eseguire programmi come se fosse seduto davanti alla macchina. Tra gli esempi comuni ci sono i client RDP, gli strumenti VNC e le piattaforme di supporto remoto utilizzate dai team IT. Nella sicurezza informatica, questi strumenti sono importanti perché creano una sessione reale controllata da un operatore, non solo un trasferimento di file o un exploit una tantum.
Gli aggressori abusano del software per desktop remoto per ottenere controllo hands-on-keyboard dopo phishing, furto di credenziali o social engineering. Poiché il software è spesso legittimo e talvolta firmato digitalmente, può confondersi con l'amministrazione ordinaria ed eludere i controlli che si concentrano solo sul malware. I difensori dovrebbero inventariare gli strumenti approvati, limitare chi può installarli o avviarli, richiedere un'autenticazione forte e monitorare sessioni insolite, connessioni in uscita inattese e installatori recapitati via email. Se usato correttamente, il software per desktop remoto è uno strumento di supporto; usato da un intruso, diventa un piano di controllo per il movimento laterale e la persistenza.


