Per attività proxy si intendono operazioni informatiche che sembrano favorire gli interessi di un’altra parte, ma che di per sé non dimostrano che tale parte le abbia dirette, finanziate o controllate. Obiettivi o tempistiche simili possono indicare un allineamento, ma possono anche derivare da interessi condivisi o decisioni indipendenti. Gli analisti distinguono quindi il comportamento osservato dalle prove di un incarico formale o di una direzione.
Questa distinzione è importante per l’attribuzione e la risposta: esagerare il livello di controllo può fuorviare le indagini, mentre concentrarsi soltanto su un presunto sponsor può far trascurare altri attori che perseguono obiettivi simili. In pratica, i ricercatori valutano schemi quali la selezione ripetuta degli obiettivi, operazioni sincronizzate, infrastrutture condivise o strumenti comuni, considerando al contempo spiegazioni alternative. I difensori dovrebbero monitorare le tecniche, i sistemi esposti e l’abuso di identità, invece di basarsi esclusivamente sull’etichetta attribuita a un attore.


