La prova delle riserve è un metodo crittografico di trasparenza usato da exchange e custodi per mostrare che gli asset dei clienti vengono tracciati rispetto agli asset che detengono. Di solito si basa su snapshot verificabili, dati del wallet firmati e, talvolta, attestazioni indipendenti o reportistica in stile albero di Merkle. L'obiettivo è consentire agli utenti e agli auditor di verificare che le passività verso i clienti siano corrispondenti a riserve on-chain o altrimenti controllate in un determinato momento.
Nella sicurezza informatica, la prova delle riserve è importante perché migliora la fiducia e la responsabilità, ma non è un controllo di prevenzione del furto. Un aggressore può comunque svuotare i wallet caldi, abusare dei sistemi di firma o sfruttare debolezze operative anche se la reportistica delle riserve è accurata. In pratica, compare come difesa per le piattaforme di custodia dopo gli incidenti: può aiutare a confermare che i saldi siano ancora coperti, mettere in evidenza eventuali deficit e supportare la risposta agli incidenti. Una solida sicurezza richiede ancora protezione delle chiavi, controlli sui prelievi, segregazione dei fondi e monitoraggio tempestivo.


