I danni stimati sono stime delle perdite o dei costi che si prevede derivino da un evento, come la criminalità informatica. Possono includere furti diretti, risposta agli incidenti, ripristino dei sistemi o effetti economici più ampi. Poiché si tratta di stime, i risultati dipendono dal periodo considerato, dalle ipotesi, dalle fonti dei dati e dai costi inclusi.
Nella sicurezza informatica, le stime dei danni possono aiutare a comunicare i rischi e a orientare le decisioni, ma non corrispondono alla produzione economica misurata, come il PIL. Presentare una stima come misura letterale di un’«economia» può far sembrare un titolo più definitivo di quanto le prove consentano. Analisti e responsabili delle decisioni dovrebbero esaminare la metodologia e distinguere le perdite stimate dai costi verificati e dalla produzione economica.


