Project Natick è il programma di ricerca di Microsoft per testare se i datacenter sigillati sottomarini possano essere affidabili, manutenibili e pratici. L'idea è collocare moduli di calcolo in un ambiente marino controllato per studiare il raffreddamento, il consumo energetico e il funzionamento a lungo termine senza il normale accesso in loco. Nel campo della cybersecurity, il progetto è importante perché modifica il modello di minaccia: quando un sistema è sigillato e remoto, i difensori devono affidarsi maggiormente a solidi controlli di identità, canali di gestione cifrati, firmware firmato e radici di fiducia hardware per mantenere affidabile la piattaforma.
Project Natick compare nella pianificazione reale della sicurezza come punto di riferimento per l'infrastruttura sottomarina. L'accesso fisico è più difficile, ma l'amministrazione remota, i punti di approdo della fibra, i sistemi di alimentazione e la telemetria diventano superfici di attacco critiche. Un attaccante può tentare di compromettere il piano di gestione, manomettere gli aggiornamenti o interrompere il monitoraggio invece di violare direttamente l'hardware. I difensori utilizzano segmentazione, flussi di lavoro di manutenzione autenticati e sensori ambientali per rilevare guasti e ridurre il rischio di un errore silenzioso nelle implementazioni difficili da raggiungere.


