L'abuso della piattaforma consiste nell'uso improprio di un servizio online legittimo per attività dannose, ingannevoli o che violano le policy, senza necessariamente penetrare nel servizio stesso. La piattaforma può continuare a funzionare come previsto, ma gli aggressori la usano per generare contenuti, automatizzare il contatto, ospitare esche o amplificare narrazioni.
Nella sicurezza informatica, questo è importante perché l'abuso può sembrare inizialmente un utilizzo normale. L'IA generativa, i social media, i sistemi di posta elettronica, gli strumenti di condivisione file e i servizi cloud possono tutti essere trasformati in moltiplicatori di forza per phishing, spam, impersonificazione, operazioni di influenza e frodi. I difensori cercano segnali comportamentali come il riutilizzo degli account, la rapida produzione di contenuti, il passaggio insolito tra lingue, la creazione ripetuta di identità fittizie e modelli che suggeriscono un'automazione coordinata. Bloccare l'abuso della piattaforma è spesso tanto un problema di fiducia e sicurezza quanto un problema di sicurezza informatica: l'obiettivo non è solo fermare l'intrusione, ma anche impedire che strumenti legittimi vengano usati per amplificare l'inganno.


