Un attacco al livello fisico manipola le condizioni o i segnali del mondo reale rilevati da un dispositivo, anziché basarsi esclusivamente su vulnerabilità del software o dei protocolli di rete. Per esempio, un campo magnetico o un tag magnetico nascosto potrebbe interferire con il sensore tattile di un robot e indurlo a valutare erroneamente il contatto o la pressione.
Questo è importante perché i sistemi automatizzati spesso usano le letture dei sensori per prendere decisioni immediate. Un input fuorviante potrebbe indurre un robot a stringere troppo, a lasciar cadere un oggetto o ad agire in altro modo in modo non sicuro. Le difese includono test in condizioni ambientali variabili, controlli delle letture per individuare anomalie e l’uso combinato di sensori indipendenti, affinché un singolo segnale compromesso non possa determinare da solo un’azione.


