La re-identificazione della persona, spesso chiamata re-ID, è il processo di associare la stessa persona tra telecamere, luoghi o periodi di tempo diversi. A differenza del solo riconoscimento facciale, la re-ID può usare abbigliamento, corporatura, andatura, oggetti trasportati e altri indizi visivi quando un volto non è disponibile o è oscurato. È una capacità fondamentale nelle moderne pipeline di sorveglianza e analisi.
In ambito di sicurezza informatica, la re-identificazione è importante perché trasforma flussi video sparsi in un grafo di identità tracciabile. I difensori possono usarla per il monitoraggio della sicurezza, il controllo degli accessi o l'analisi degli incidenti, mentre gli aggressori o i sistemi invasivi per la privacy possono usarla per seguire le persone senza consenso esplicito. I sistemi di re-ID sono anche un obiettivo comune per il machine learning avversario: cambiamenti nell'abbigliamento, occlusione, illuminazione, angolo della telecamera o qualità del sensore possono ridurre l'accuratezza dell'abbinamento. Ciò rende importante il test di robustezza, soprattutto in ambienti densamente dotati di telecamere in cui le affermazioni sulla sorveglianza dipendono spesso da quanto bene il modello gestisce le variazioni del mondo reale.


