La percezione è il processo di notare e dare senso a ciò che si vede. Nella sicurezza informatica, questo è importante perché i difensori raramente reagiscono ai soli dati grezzi; reagiscono a ciò che un analista, un sensore o un modello ritiene che i dati significhino. Una riga di registro, una traccia di pacchetto, un frame della telecamera o un avviso dell'endpoint possono essere interpretati male se manca il contesto o se il segnale è distorto.
Gli aggressori sfruttano i limiti della percezione nascondendosi nel rumore, usando cambiamenti rapidi, falsificando elementi visivi o costringendo gli strumenti a vedere la cosa sbagliata. I difensori contrastano questo correlando le fonti, rallentando l'analisi e usando rilevamenti che si concentrano sul comportamento invece che sull'aspetto. L'esempio della sfocatura del drone è un utile promemoria: un oggetto può essere ancora presente anche quando diventa difficile da interpretare. Nel lavoro di sicurezza, quel divario tra vedere e capire è il punto in cui spesso si verificano errori, elusioni e avvisi mancati.


