La generazione di patch è la creazione di modifiche al codice destinate a correggere una falla di sicurezza. In pratica, significa trasformare una segnalazione di vulnerabilità, una proof of concept o un test fallito in una correzione concreta: una modifica al codice, un cambiamento di configurazione, un aggiornamento di dipendenza o una mitigazione che chiude la debolezza senza compromettere il sistema.
È importante perché individuare una falla è solo metà del lavoro. I difensori hanno bisogno di patch corrette, minimali e sicure da distribuire, soprattutto in grandi codebase o in cicli di rilascio rapidi. La generazione automatica di patch può accelerare il triage e la remediation, ma richiede comunque una revisione umana per individuare regressioni, casi limite trascurati o correzioni incomplete. Anche gli attaccanti si interessano alle patch: una volta che una correzione è pubblica, possono studiarla per capire la vulnerabilità originale e colpire i sistemi non ancora patchati. Per questo motivo, la generazione di patch si colloca al centro sia della risposta difensiva sia del reverse engineering offensivo.


