Accesso con privilegi eccessivi significa che un sistema, un account o un agente ha più autorizzazioni di quante ne servano per svolgere il proprio compito. In cybersecurity, questo è un classico fallimento del principio del privilegio minimo: se qualcosa può leggere, scrivere, eliminare, approvare o eseguire oltre il proprio scopo, il confine di sicurezza diventa molto più debole.
Questo conta perché autorizzazioni eccessive aumentano il raggio di impatto. Una credenziale rubata, una configurazione errata, un'automazione difettosa o un agente AI manipolato possono causare molti più danni quando l'accesso è ampio. In ambienti reali, i difensori riducono questo rischio separando le azioni di sola lettura da quelle di scrittura, limitando gli ambiti delle API, usando l'accesso just-in-time e richiedendo l'approvazione umana per le operazioni sensibili. Nei sistemi agentici, l'accesso con privilegi eccessivi è particolarmente pericoloso perché l'agente può agire in modo autonomo tramite strumenti e flussi di lavoro. Permessi rigorosi, registrazione dei log e controlli di approvazione aiutano a impedire che un'automazione utile diventi un rischio operativo.


