La retroazione ottica è un ciclo in cui la luce proveniente da una fase viene reintrodotta per influenzare il ciclo successivo di un processo fisico. Si trova nei laser, nei sensori fotonici, nei sistemi di imaging e nelle macchine ottiche analogiche, comprese le configurazioni che generano modelli ricircolando la luce. Nella sicurezza informatica, i cicli di retroazione sono importanti perché possono essere molto sensibili: una piccola variazione nell'allineamento, nell'intensità, nella riflessione o nel temporizzazione può alterare l'output o spingere il sistema verso l'instabilità.
Sia gli attaccanti sia i difensori tengono conto di questa sensibilità. Una sorgente luminosa diretta può talvolta falsificare un rilevatore, influenzare un sensore o attivare un guasto in un ciclo di controllo ottico. Nella ricerca su telecamere, LiDAR e sistemi basati su fibra, la luce iniettata è stata usata per testare quanto bene i dispositivi resistano alla manomissione e alla manipolazione del segnale. Le difese includono schermatura ottica, filtraggio dei riflessi indesiderati, controlli indipendenti dei sensori e controlli di calibrazione che rilevano retroazioni inattese. La lezione fondamentale è semplice: quando la luce diventa parte del calcolo, il ciclo stesso diventa una superficie di attacco.


