Un Living Lab è un ambiente di test nel mondo reale in cui le tecnologie vengono sviluppate, distribuite e valutate con utenti reali e vincoli operativi. Nella sicurezza informatica, questo è importante perché consente ai difensori di osservare come i sistemi si comportano al di fuori delle condizioni pulite di un laboratorio, dove dispositivi legacy, software di terze parti e flussi di lavoro umani interagiscono tutti tra loro. Per servizi critici come le utility idriche, questo realismo aiuta a individuare punti deboli nel controllo degli accessi, nella registrazione dei log, nella qualità dei dati e nella segmentazione della rete prima di un rilascio su scala più ampia.
I Living Lab compaiono anche nella pianificazione della difesa e nell'analisi degli attacchi. I team di sicurezza li usano per testare strumenti di monitoraggio, playbook di risposta agli incidenti e rilevamento delle anomalie su flussi di dati simili a quelli reali. Gli attaccanti possono sfruttare la stessa complessità: gli ambienti reali spesso presentano livelli di fiducia misti, configurazioni incoerenti e molte dipendenze, il che può rendere più difficile individuare la manipolazione dei dati dei sensori, delle credenziali o delle soglie. Un Living Lab quindi migliora la validazione, ma innalza anche il livello di governance, perché il sistema deve essere sia utilizzabile sia protetto mentre è ancora in evoluzione.


