La linea di Kármán è una soglia ampiamente usata, posta vicino ai 100 chilometri sopra il livello del mare, che segna il confine pratico dello spazio. Non è un muro fisico; è una convenzione usata per separare il volo nell'atmosfera dalle operazioni orbitali o di volo spaziale. Nell'ingegneria aerospaziale, oltrepassare questo confine cambia le forze dominanti su un veicolo, dalla pressione dell'aria e dalla resistenza aerodinamica al vuoto, alla radiazione e al riscaldamento di rientro.
Nella sicurezza informatica, il termine è rilevante ovunque software e reti controllino sistemi spaziali. Veicoli di lancio, satelliti, stazioni di terra e collegamenti di telemetria dipendono tutti da dati di missione accurati e da percorsi di comando affidabili mentre attraversano questo confine. Gli aggressori possono prendere di mira questi sistemi manomettendo il software di controllo, falsificando i segnali o disturbando le comunicazioni, mentre i difensori usano autenticazione forte, reti segmentate e controlli di integrità per proteggere la missione. La linea di Kármán è quindi un utile indicatore operativo: ricorda agli ingegneri che il modello di minaccia può cambiare bruscamente una volta che un sistema raggiunge lo spazio.


