La crittografia omomorfica è una tecnica crittografica che consente a un sistema di eseguire calcoli su testo cifrato e produrre un risultato cifrato che, una volta decifrato, corrisponde al calcolo eseguito sul testo in chiaro originale. In parole semplici, il server può elaborare i dati senza sapere quali siano. Le varianti vanno dagli schemi parzialmente omomorfici, che supportano operazioni limitate, fino alla crittografia omomorfica completamente omomorfica, che supporta il calcolo generale ma a un costo molto più elevato.
È importante perché consente servizi cloud che preservano la privacy, analisi sicure e inferenza AI cifrata. In ambito difensivo, riduce l'esposizione di record sensibili agli operatori dell'infrastruttura. Negli attacchi, il punto debole è spesso non la matematica ma l'implementazione: scelte errate dei parametri, perdite tramite canali laterali, gestione di testo cifrato malformato o un endpoint compromesso possono comunque esporre i dati o compromettere la correttezza. La crittografia omomorfica protegge il contenuto, ma non elimina la necessità di un'ingegneria sicura.


