Hack back è un'azione cibernetica ritorsiva diretta contro un presunto attaccante o l'infrastruttura correlata. Può includere il tentativo di interrompere un server, recuperare dati rubati o cancellare strumenti malevoli dopo una violazione. Il termine è spesso usato in senso ampio, ma in pratica si riferisce ad attività offensive, non alla normale risposta agli incidenti.
È importante perché la difesa informatica è di solito limitata dalla legge, dai vincoli dell'attribuzione e dal rischio di danni collaterali. Un attaccante può usare hosting condiviso, account rubati o sistemi proxy, quindi un contrattacco può colpire terze parti innocenti o servizi non correlati. Per questo i difensori considerano il “hack back” un'opzione ad alto rischio che richiede prove solide, autorizzazione chiara e registrazione accurata. Nelle operazioni reali, l'alternativa più sicura è contenere l'intrusione, preservare le prove e coordinarsi con le forze dell'ordine o con il fornitore interessato invece di reagire direttamente.


