Il capitale estero è denaro investito proveniente da un paese diverso da quello in cui ha sede l’azienda. Può provenire da società di venture capital, fondi di private equity, aziende o altri investitori e può finanziare l’espansione, le assunzioni, lo sviluppo di prodotti o l’ingresso in nuovi mercati.
Nel campo della cybersicurezza, gli investimenti esteri non costituiscono di per sé una minaccia, ma possono sollevare questioni relative alla proprietà, all’accesso a dati sensibili e all’influenza sulle tecnologie critiche. Gli aggressori possono anche sfruttare i rapporti di investimento attraverso frodi, impersonificazioni o comunicazioni compromesse con gli investitori. Le organizzazioni possono gestire i rischi correlati svolgendo verifiche approfondite, riesaminando i diritti di accesso ai dati e le strutture proprietarie e proteggendo le comunicazioni finanziarie con procedure di autenticazione e verifica efficaci.


