L'autenticazione federata è un accordo di fiducia in cui un'organizzazione o un servizio, detto identity provider, verifica un utente e fornisce a un altro servizio una prova della sua identità. Il servizio che riceve tale prova, detto service provider, vi fa affidamento invece di chiedere all'utente di autenticarsi direttamente. SAML e OpenID Connect sono comunemente usati per supportare questo modello e il single sign-on.
Questo approccio semplifica l'accesso ai servizi connessi, ma rende il confine di fiducia un elemento critico per la sicurezza. Per esempio, durante un accesso SAML, il servizio deve convalidare correttamente l'asserzione firmata dell'identity provider, compresi il destinatario previsto e il periodo di validità, e rifiutarne il riutilizzo improprio. Una convalida debole può consentire a un aggressore di aggirare l'autenticazione. I difensori dovrebbero mantenere aggiornati i componenti della federazione, verificare le impostazioni dell'identity provider e del service provider e indagare sulle attività di autenticazione insolite.


