Il software per la firma elettronica supporta i flussi di lavoro di firma digitale e aiuta a verificare l’identità delle persone che approvano o firmano documenti e transazioni. Può utilizzare certificati crittografici, come quelli gestiti tramite un’infrastruttura a chiave pubblica (PKI), per proteggere le firme e stabilire un rapporto di fiducia.
Questi strumenti sono comuni nel settore bancario e in altri servizi digitali, quindi possono diventare parte dell’ambiente di endpoint considerato affidabile di un’organizzazione. Gli aggressori potrebbero cercare di sfruttare una vulnerabilità del software o di abusare del suo normale funzionamento come parte di un attacco più ampio; la sola presenza del software non dimostra che sia difettoso o compromesso. I difensori dovrebbero mantenerlo aggiornato, monitorare processi o attività imprevisti e limitare le applicazioni che possono essere eseguite.


