Un client di calcolo distribuito è un software che mette a disposizione di un carico di lavoro condiviso la capacità di elaborazione di un dispositivo. Può eseguire calcoli in background, usando le risorse della CPU e, talvolta, la memoria o la capacità di rete per completare attività coordinate tra più macchine.
Questi client possono supportare ricerche legittime o altri progetti autorizzati, ma diventano un problema di sicurezza quando vengono installati in modo ingannevole o usati senza il consenso informato del proprietario del dispositivo. In un attacco tramite programma di installazione in bundle, un client può essere aggiunto insieme al software che l’utente intendeva installare, per poi funzionare silenziosamente e consumare risorse. I responsabili della difesa possono indagare su un uso sostenuto e inspiegabile della CPU, processi in background sconosciuti e installazioni di software inaspettate. Il solo consumo di risorse non prova un’attività dannosa: è quindi opportuno verificare la provenienza del programma, il contesto dell’installazione e l’autorizzazione.


