L’analisi forense dei dispositivi consiste nell’esame sistematico di un telefono o computer alla ricerca di prove di attività sospette, compromissione o intrusione. Gli investigatori possono analizzare i registri di sistema, i file, i dati delle app, le modifiche alla configurazione e altri artefatti, preservando al contempo il dispositivo e i registri affinché i risultati possano essere esaminati in modo affidabile.
Nella cybersicurezza, l’analisi forense aiuta a distinguere un avviso o un tentativo di attacco da un’infezione confermata e può contribuire a stabilire che cosa è accaduto e quali prove restano. Nelle indagini su spyware mirati, gli specialisti possono cercare tracce di attività di sfruttamento di vulnerabilità o di software di sorveglianza; tuttavia, gli strumenti sofisticati possono lasciare poche prove, quindi l’assenza di riscontri non dimostra sempre che un dispositivo fosse sicuro. Gli utenti che ricevono un avviso credibile di minaccia dovrebbero conservare le informazioni pertinenti e rivolgersi a esperti qualificati in analisi forense, invece di modificare o ripristinare il dispositivo prima che le prove siano state valutate.


