L'identità decentralizzata è un modello di identità che distribuisce la fiducia tra tre ruoli: l'emittente crea una credenziale, il titolare la memorizza e la presenta, e il verificatore la controlla. Invece di una singola directory centrale che possiede ogni decisione sull'identità, il modello si basa su credenziali crittografiche, software di wallet e regole di fiducia concordate. In pratica, viene spesso implementato con credenziali verificabili e divulgazione selettiva, così che un utente possa dimostrare un fatto senza esporre dati personali non necessari.
Questo è importante perché cambia sia i controlli di sicurezza sia i percorsi di attacco. I difensori devono proteggere le chiavi dell'emittente, i flussi di recupero del wallet, i servizi di revoca e la logica del verificatore, non solo le password e l'MFA. Gli attaccanti possono prendere di mira un emittente compromesso per coniare credenziali fraudolente, rubare un wallet per riutilizzare attestazioni valide oppure abusare di un recupero debole per impossessarsi di un'identità. Una buona implementazione non è definita solo dalla parola “decentralizzata”; deve anche dimostrare interoperabilità, verificabilità e una governance solida.


