D2D, ovvero connettività direct-to-device, è un modello in cui i satelliti o altre reti non terrestri si collegano direttamente ai telefoni consumer e a dispositivi simili senza un tradizionale relay a terra. Estende la copertura in aree remote o colpite da interruzioni, ma modifica anche il perimetro di sicurezza: il servizio ora dipende dai diritti sullo spettro, dai protocolli radio, dall'autenticazione dei dispositivi e dai sistemi che intermediano il traffico tra lo spazio e le reti mobili.
Per i difensori, D2D può migliorare la resilienza durante le interruzioni e ampliare le opzioni di comunicazione di emergenza. Per gli attaccanti, l'architettura crea opportunità legate a segnalazioni contraffatte, accessi non autorizzati, provisioning debole e intercettazione presso i gateway o i livelli di gestione. I team di sicurezza dovrebbero considerare D2D come un servizio satellitare-mobile convergente, con forti controlli di identità, trasporto cifrato, una rigorosa governance dello spettro e regole chiare per la gestione dei dati.


