Cryptographic Context Injection (CCI) è una tecnica di prompt injection che nasconde le istruzioni dell'attaccante all'interno di contenuti crittografati o comunque protetti fino a quando un agente AI non decritta o interpreta tali contenuti in fase di esecuzione. Il payload non è evidente in testo in chiaro, quindi semplici filtri, revisione statica e corrispondenza per parole chiave potrebbero non rilevarlo. Quando l'agente elabora il contenuto, le istruzioni nascoste possono influenzare l'uso degli strumenti, l'accesso ai file o le richieste di rete. Questo rende CCI particolarmente rilevante per gli agenti da terminale e altri assistenti che possono sia leggere dati locali sia agire su di essi.
CCI è importante perché trasforma la fiducia nel contenuto in un problema di esecuzione: l'agente può trattare i dati recuperati come input ma anche come istruzioni. Negli attacchi, l'obiettivo è spesso indirizzare il modello a leggere file sensibili o a inviare dati all'esterno. Le difese si concentrano su provenienza e contenimento: decrittare e ispezionare i contenuti non attendibili al di fuori dei flussi di lavoro privilegiati, limitare i permessi degli strumenti, restringere le destinazioni in uscita e registrare le effettive azioni sui file e sulla rete. Un sandboxing robusto e il principio del privilegio minimo riducono l'impatto anche se il modello viene manipolato.


