Il carico della CPU descrive la quantità di lavoro di elaborazione gestita dall’unità centrale di elaborazione di un computer. Un carico elevato può essere normale durante attività impegnative, ma un carico persistente o inatteso può indicare un problema o un uso improprio. In ambito di sicurezza informatica, il mining di criptovalute non autorizzato può mantenere occupata la CPU di una macchina compromessa a vantaggio di un aggressore, rallentando le attività legittime e aumentando il consumo di energia.
I difensori monitorano il carico della CPU insieme ai processi in esecuzione, all’attività degli utenti e al comportamento della rete. Un aumento improvviso e prolungato, soprattutto quando non è spiegato da un carico di lavoro previsto, può indurre a indagare sulla presenza di software sconosciuto, accessi non autorizzati o meccanismi di persistenza. Il solo carico della CPU non dimostra che sia in corso un attacco: gli amministratori dovrebbero quindi individuare i processi che consumano risorse e confrontarli con la normale attività del sistema.


