Il fuzzing guidato dalla copertura è un metodo di test che usa il feedback dell'esecuzione per decidere quali input generare per primi. Mentre un programma viene eseguito, il fuzzer tiene traccia di quali rami, percorsi o blocchi di base sono stati raggiunti. Gli input che esplorano nuovi percorsi di codice vengono conservati e ulteriormente mutati, mentre quelli meno utili vengono scartati. Questo lo rende molto più efficace del test casuale alla cieca su software complessi.
Nella sicurezza informatica, questo è importante perché gli aggressori spesso prendono di mira parser, gestori di file e codice di protocollo, dove i percorsi rari nascondono corruzione della memoria, crash e bug logici. I difensori usano fuzzer guidati dalla copertura per scoprire questi difetti prima che vengano trasformati in armi, soprattutto nel codice nativo come le applicazioni C e C++. In pratica, è una tecnica fondamentale alla base della scoperta automatizzata di vulnerabilità, delle pipeline di test continui e dei flussi di lavoro di analisi dei crash.


