Il ripristino dei contenuti è la pratica di riportare materiale che era stato rimosso, nascosto o attenuato in un prodotto software. Nei giochi, questo può significare ripristinare effetti di sangue, dialoghi, elementi grafici o altre risorse che sono state modificate per motivi di rilascio regionale, classificazione o redazione. Il materiale ripristinato può essere originale del prodotto, oppure può essere reintrodotto tramite una patch, una mod o un file sostitutivo.
Nella sicurezza informatica, il ripristino dei contenuti è importante perché evidenzia un confine di fiducia: una volta che gli utenti installano file non ufficiali, il software non è più controllato solo dall'editore originale. Una patch di ripristino può essere innocua, ma può anche includere eseguibili modificati, script insicuri o risorse manomesse. Difensori e utenti riducono il rischio verificando la provenienza dei file, controllando gli hash, esaminando i passaggi di installazione e limitando i permessi. Le stesse tecniche usate per ripristinare i contenuti possono anche essere usate dagli aggressori per mascherare modifiche malevole come un normale aggiornamento o una mod.


