Nella cybersecurity, combat indica un'azione ostile diretta tra un difensore e un attaccante. È la parte attiva del lavoro di sicurezza in cui una parte cerca di ottenere accesso, interrompere i sistemi o eludere il rilevamento, mentre l'altra cerca di bloccare, rilevare e contenere tale attività. Il termine è spesso usato in senso ampio per descrivere scenari attaccante-verso-difensore piuttosto che violenza fisica.
Il combattimento è importante perché la sicurezza non è statica: le difese devono reagire a tattiche reali e gli attaccanti si adattano a tali difese. Questo si vede nelle campagne di phishing contro i filtri email, nella distribuzione di malware contro i controlli sugli endpoint, nei tentativi di accesso brute-force contro il rate limiting o negli attacchi DDoS contro la pulizia del traffico. In pratica, il combattimento compare anche negli esercizi red-team e blue-team, in cui le organizzazioni testano quanto bene riescono a individuare, resistere e riprendersi da azioni ostili. L'obiettivo è comprendere il conflitto abbastanza bene da ridurre il rischio e accorciare i tempi di risposta.


