Un identificatore codificato è un'etichetta che maschera il vero nome di una vittima, organizzazione, sistema o risorsa. Nei contesti di ransomware ed estorsione, gli aggressori possono pubblicare una voce della vittima usando un tag simile a un hash, un codice interno o un'etichetta di stato invece di un normale nome aziendale. Questo mantiene ambiguo il bersaglio pur segnalando che è stata avanzata una rivendicazione.
Nella sicurezza informatica, gli identificatori codificati sono importanti perché complicano la verifica. Gli analisti, i responsabili della risposta agli incidenti e i team aziendali possono vedere un elenco ma non riuscire a confermare immediatamente chi sia colpito, se la voce sia autentica o cosa significhi il tag. Questa incertezza può rallentare la risposta e creare un allarme inutile se l'etichetta viene trattata come prova. I difensori dovrebbero correlare il nome codificato con i log interni, gli avvisi e le informazioni di intelligence esterne prima di trarre conclusioni. In pratica, queste etichette vengono spesso usate in siti di leak, post di estorsione e strumenti interni per tracciare le vittime senza esporne l'identità.


