La validazione del checksum confronta un valore calcolato con un checksum trasmesso insieme ai dati, ad esempio un pacchetto di rete. Una mancata corrispondenza può indicare che i dati sono stati corrotti o alterati durante la trasmissione. Aiuta a rilevare gli errori, ma un checksum non è una forma di cifratura né una prova che i dati provengano da una fonte attendibile.
Gli stack di rete usano i checksum per convalidare il contenuto e le intestazioni dei pacchetti prima di elaborarli. Nel codice di rete del kernel, una gestione scorretta dei metadati del checksum può far sì che dati malformati vengano trattati come validi o provocare la corruzione delle intestazioni. Gli aggressori possono inviare pacchetti appositamente predisposti per sfruttare queste vulnerabilità; i difensori dovrebbero applicare gli aggiornamenti pertinenti del kernel e monitorare gli avvisi di sicurezza. La validazione del checksum è una misura di salvaguardia dell’integrità, non un sostituto di una solida convalida degli input o dell’autenticazione.


