La cifratura autenticata protegge la riservatezza e l’integrità dei dati con un’unica operazione crittografica. Cifra il testo in chiaro affinché i lettori non autorizzati non possano comprenderlo e genera un tag di autenticazione che consente al destinatario di rilevare testi cifrati alterati o contraffatti. Tra le modalità più comuni figurano AES-GCM e ChaCha20-Poly1305.
Nella cybersicurezza, questo aiuta a impedire agli aggressori di modificare di nascosto file, messaggi o record archiviati e cifrati. Le implementazioni devono verificare il tag di autenticazione prima di usare i dati decifrati e devono rispettare requisiti quali non riutilizzare mai un nonce con la stessa chiave. La cifratura autenticata non può compensare chiavi esposte o codificate in modo permanente: se un aggressore ottiene la chiave, potrebbe essere in grado di decifrare i dati e creare tag validi. La generazione, l’archiviazione e la gestione sicure delle chiavi restano essenziali.


