Un formato analogico memorizza o riproduce informazioni come un segnale fisico continuo, ad esempio un pattern magnetico, una forma d'onda o una tensione variabile, invece che come file digitali discreti. Tra gli esempi comuni ci sono le videocassette VHS, le cassette audio, la radio FM e alcuni sistemi legacy di video o di sorveglianza. Poiché il segnale è continuo, la qualità può degradarsi a causa del rumore, dell'usura e delle copie ripetute.
Nella sicurezza informatica, i formati analogici sono importanti perché si comportano in modo molto diverso dall'archiviazione digitale. Di solito non dispongono di crittografia, controlli di accesso, hashing e auditing semplice, il che li rende deboli per proteggere dati sensibili. Gli aggressori possono abusare dei supporti analogici per registrazioni occulte, attacchi di replay o per spostare informazioni al di fuori del normale monitoraggio digitale. Gli difensori incontrano ancora prove analogiche nella risposta agli incidenti, soprattutto da vecchi sistemi CCTV, registrazioni vocali o supporti di backup, dove la catena di custodia e il degrado del segnale possono influire sull'affidabilità forense. Comprendere i limiti dei supporti analogici aiuta a spiegare perché le organizzazioni migrano i sistemi legacy e trattano le vecchie registrazioni come risorse sensibili.


