Il calcolo analogico è un tipo di computazione eseguito mediante fenomeni fisici continui, come luce, tensione, corrente, movimento o pressione, anziché tramite istruzioni discrete e stati binari. In un sistema analogico, la macchina "calcola" perché la fisica della configurazione evolve in modo controllato. L'esempio del fractal con retroazione ottica lo mostra chiaramente: percorsi luminosi ripetuti e componenti calibrati possono generare output strutturati senza un processore digitale convenzionale.
Per la sicurezza informatica, il calcolo analogico è importante perché la sicurezza non si limita al software. I sistemi fisici possono perdere informazioni attraverso canali laterali, essere alterati dal rumore o dal disallineamento, oppure essere spinti verso comportamenti instabili da injection di fault. Gli attaccanti possono sfruttare il comportamento temporale, energetico, elettromagnetico o ottico per osservare segreti o interrompere i circuiti di controllo. I difensori usano la stessa comprensione fisica per irrobustire i sensori, isolare i percorsi del segnale e verificare la calibrazione. In breve, il calcolo analogico ricorda agli ingegneri della sicurezza che la computazione può avvenire nelle realtà dell'hardware, non solo nel codice.


