L'agentic testing è una forma di test di sicurezza in cui un sistema autonomo fa più che cercare pattern sospetti: formula ipotesi su un difetto e poi le verifica attivamente con controlli come payload di test, richieste ripetute o interazioni del browser. L'obiettivo è passare da «potrebbe essere vulnerabile» a «si comporta come una vera vulnerabilità».
Nella cyber security, questo è importante perché molti strumenti generano risultati rumorosi che richiedono comunque una conferma manuale. L'agentic testing può ridurre questo divario combinando ricerca, decisione e validazione su larga scala. È particolarmente utile per vulnerabilità web come il cross-site scripting, dove un sistema può cercare input non attendibile che raggiunge un sink eseguibile e poi confermare se l'esecuzione di script avviene davvero. I difensori usano questo approccio per dare priorità alle correzioni, mentre gli attaccanti possono usare un'automazione simile per esplorare più rapidamente superfici d'attacco più ampie. Funziona meglio insieme a controlli efficaci come la codifica dell'output, la Content Security Policy e i Trusted Types.


