Un annuncio ransomware collegato a on-us.com mostra quanto poco possa dimostrare da solo una rivendicazione in stile leak, anche quando riporta il nome di un gruppo e un hash record univoco.
La nuova etichetta della vittima pubblicata, “on-us”, ricorda che le voci sui leak site sono prima di tutto artefatti di estorsione e solo dopo, con una convalida indipendente, prova di compromissione.
Il greenhushing non è la prova di scarse prestazioni in materia di sostenibilità, ma nei mercati guidati dai dati può distorcere governance, credito e rating ESG lasciando ai decisori meno elementi da valutare.