Un botnet collegato a circa 1.500 dispositivi compromessi mostra come l'infrastruttura esposta possa sopravvivere a una disruption e continuare a servire come livello di relay nascosto.
L’arresto effettuato dalle autorità in relazione a KimWolf accende i riflettori non solo sul malware, ma sul livello di controllo: come i dispositivi compromessi vengono organizzati, noleggiati e usati per sommergere i bersagli su larga scala.